
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai.
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un'altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.
(Pedro Salinas)
Mi allontano dal blog qualche giorno, cari amici.
Chiedo scusa se i commenti appariranno in moderazione, ma non appena potro' state certi che come una bellissima cascata rinfrescante mi verranno incontro e li leggero' tutti insieme.
Vi auguro giorni sereni.

Con Te e A Te Mario,
lascio il tuo Mare, quello che volevi tanto vedessi, quello che in ogni modo possibile ti faro' sentire, arrivare, vedere. E ti lascio anche la Tua Pineta, e' li' che mi trovero' sempre. Quella che ti piace tanto. Mi fermero' in questo scorcio da dove si puo' vedere il tuo Mare.

E poi lascio i gabbiani..il loro canto...la musica dei nostri blog, affinche' ti possa giungere sempre il loro suono, e accompagnarti in questa nuova battaglia che con fiducia vincerai!


La nostra speranza tutti insieme, abbracciati A Te Mario.

Ecco...ricordi questa foto? Dove si trova? E' la tua. E' il Tuo Mare..quello che ti da' l'energia, la forza, il coraggio, la pace, la tranquillita'..
A Te Mario.







AGGIORNAMENTO DEL GIORNO 5 LUGLIO 2008

A te Mario:
Vorrei pensarti cosi'..per quello che ti senti. IL Mare. L'interno profondo del Mare. Il suo buio, dove potevi nasconderti e scandagliare allo stesso tempo, dove non ci sono rumori, e si vedono attorno solo le bollicine dell'ossigeno della bombola per l'immersione, i pesci, le pareti di roccia, le dune di sabbia del profondo. Vorrei sapere che ora senti la pace che sentivi laggiu' durante le immersioni oppure durante una nuotata in mare. O mentre lo vivi il tuo Mare. Quando diventi un tutt'uno con lui nuotando. E la Luna si..le stelle. Quanto ti piacciono, quanto ti piace la natura. Hai uno strumento di cui non ricordo mai il nome, con il quale riesci a vedere lontano lontano, ogni angolo di cielo. Ecco..mi piace sperare che senti cio' che gia' sentivi.
Sei Faro per me. Con la sua luce non ci si perde, con la luce delle stelle e della luna, con le onde del mare che dolci ti accarezzano e fanno passare la paura del domani.
SII FORTE MARIO, ANCORA. PER QUANTO TI E' POSSIBILE ORA. COMBATTI, LOTTA COME HAI FATTO FINORA.
Ti voglio bene, sento sempre il bel rumore si..









AGGIORNAMENTO DEL GIORNO 9 LUGLIO 2008

Ciao Mario, ho terminato il "giardino con le rose", proprio come volevi tu. Ho aggiunto una panchina..per sedermi ed aspettarti.
Ti voglio bene..sento il bel rumore, sempre.

".....ancora a fianco
incontro all'aurora
di un giorno piu' bianco
ritorno di eroi
prima persi poi fianco a fianco
per stringersi intorno
al sogno mai stanco
che e' in noi..."
(Claudio Baglioni)

La musica che sentite aprendo il mio blog ha un significato molto profondo per me, contiene tanto e tutto quello che non riesco a esprimere a parole ora.

Lascio parli questa musica per me.

E questa pianta dal nome Il Cuore di Maria.

"..e da allora sono perche' tu sei,
e da allora sei, sono e siamo.
e per amore saro', sarai, saremo."
(Pablo Neruda)

Un soffio d'amore
una leggera folata di vento
che ridesta l'assopito
e lo coinvolge
per ridargli colore.

Con te e A te Mario

TUTTO QUELLO CHE UN UOMO
Se non fosse per te cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso
Niente più sarebbe vero
Se non fosse per te
Come immaginare
Una canzone da cantare
A chi non vuol sentirsi solo
Se non fosse per te
Crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te
Sarei niente, lo sai
Perchè senza te io non vivo
E mi manca il respiro Se tu te ne vai
quando sono con te Chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi queilo che voglio sentire da te io non ti lascerò
Fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Una pioggia di stelle Ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare Per quello che è
Un oceano da attraversare Per un cuore di donna
O la spada di un re
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore
Che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Tu sarai la regina Dei miei desideri
L'orizzonte costante di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo Sognare potrà
Tutto quello che un uomo Sognare potrà
(S. Cammariere)

Con Te e A Te Mario.

"Perche' tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Ma del tuo amore
si vanno tingendo le mie parole
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte, in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva."
(Pablo Neruda)

Con te e A te Mario.

"La vita di un uomo puro e generoso e' sempre una cosa
sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forza inaudite
che operano anche in lontananza."
(H. Hesse)

Con Te e A Te Mario.
Con il termine “SINFONIA” si definisce un brano orchestrale composto di piu’ movimenti.
Un movimento allegro, un movimento lento, un minuetto, un movimento rapido.
L’orchestra e’ formata da archi, flauti, corni e timpani, trombe, clarinetti, ottoni, arpa, fagotti, oboi.
Questo termine deriva dalla composizione di due parole greche: sun che significa “insieme” e fone’ che significa “suono della voce umana”. Il termine fone’ deriva da un altro termine femi’ che significa “dire” “manifestare un significato”.
Diversamente dagli assoli le sinfonie offrono allusioni ad ogni moto dell’universo: dalla “voce del vento che soffia tra i rami della foresta o tra le canne d’una riviera”, a quella del “ruscello che col suo murmure risponde a un sentimento dell’uomo che vi si indugia da presso” a quello dell’”allodola che levandosi su in alto nel cielo pare tragga seco nel puro aere infinito verso il sole, verso la luce, l’anima dell’uomo in cui si riecheggia il tuo trillo” , queste le parole di Gentile dal libro La filosofia dell’arte.
Ma ancor piu’ la sinfonia da’ corpo a sentimenti di nostalgia, ai travolgenti amori, alle struggenti passioni della gelosia, agli scoppi d’ira, alle delicatezze spirituali, al ricordo, alle speranze, alle dolci illusioni e persino al baratro della paura.
Eccoli i movimenti di un uomo..CHE BELLO ESSERE UNA “SINFONIA” PER QUALCUNO.
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Con Te e A Te, Mario.